Apicoltura biologica stanziale nelle Marche: guida completa
Aggiornato il dicembre
L’apicoltura biologica stanziale mantiene le colonie di api nello stesso territorio per tutto l’anno, mentre l’apicoltura nomade sposta gli alveari in base alle fioriture. Questa guida descrive i principi dell’apicoltura biologica stanziale, i requisiti normativi e le caratteristiche dei mieli ottenuti.
Cos’è l’apicoltura stanziale
L’apicoltura stanziale mantiene gli alveari nello stesso apiario durante l’intero ciclo annuale delle api.
In pratica:
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non vengono effettuati spostamenti per inseguire fioriture specifiche;
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le api raccolgono nettare dalla flora che si trova attorno all’apiario;
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il miele riflette le fioriture dell’area in cui si trova l’apiario.
È il modello che seguiamo nei nostri apiari.
I principi dell’apicoltura biologica
1. Posizionamento degli apiari
Gli apiari devono trovarsi in zone:
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non soggette a trattamenti chimici intensivi;
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vicine a boschi, prati naturali, pascoli e colture biologiche.
Nel territorio marchigiano sono presenti aree boschive, prati e pascoli dove collocare gli apiari.
2. Cura delle api e trattamenti
Il Regolamento (UE) 2018/848 stabilisce le regole per la cura delle api in apicoltura biologica. Contro la varroa si interviene nel rispetto delle regole dell’apicoltura biologica.
3. Nutrizione basata sul miele dell'alveare
Le api devono poter contare sulle proprie riserve naturali.
L’alimentazione artificiale è consentita solo in casi eccezionali, nel rispetto delle regole dell’apicoltura biologica.
4. Materiali delle arnie e cera d’api
Le arnie devono rispettare i criteri dell’apicoltura biologica:
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cera d’api da apicoltura biologica;
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materiali naturali.
L’apicoltura biologica stanziale e il territorio
1. Le fioriture visitate dalle api
Le api bottinano su:
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prati spontanei
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boschi
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colture non intensive
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essenze autoctone
Bottinando, le api impollinano le piante che visitano.
2. Arnie sempre nello stesso apiario
Le arnie non vengono trasportate da un luogo all’altro e restano nello stesso apiario per tutto l’anno.
3. Caratteristiche del miele
Con gli alveari sempre nello stesso luogo, il miele di ogni apiario può avere un profilo aromatico e un colore propri, che cambiano con la fioritura e con l’annata.
4. Le api e la vegetazione
Le api stanziali:
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sviluppano un rapporto stabile con la vegetazione;
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con l’impollinazione partecipano alla riproduzione delle piante che visitano.
Apicoltura stanziale e apicoltura nomade
La differenza riguarda la collocazione degli alveari nel corso dell’anno: nell’apicoltura stanziale restano nello stesso apiario, nell’apicoltura nomade vengono spostati in base alle fioriture.
L’apicoltura stanziale nel territorio di Fabriano
Il Fabrianese presenta:
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fioriture spontanee;
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castagneti;
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clima ventilato e non eccessivamente caldo;
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zone naturali protette.
Le fioriture del territorio marchigiano permettono di ottenere mieli monoflora e millefiori.
Caratteristiche dei mieli prodotti con apicoltura stanziale
1. Profilo aromatico
Il miele esprime la firma botanica del territorio.
2. Fioriture di raccolta
Le api raccolgono il nettare dalle fioriture presenti attorno all’apiario.
3. Colore naturale e variabile
Ogni annata riflette le condizioni climatiche reali.
4. Cristallizzazione naturale
La cristallizzazione è un processo naturale, che dipende dal tipo di miele.
Conclusione
L’apicoltura biologica stanziale mantiene le colonie di api nello stesso territorio per tutto l’anno e dà mieli legati alle fioriture dell’area in cui si trovano gli apiari. Questa guida offre una panoramica dei principi dell’apicoltura biologica e delle caratteristiche dei mieli ottenuti.