Pasta biologica marchigiana: la filiera agricola che nasce a Fabriano
Aggiornato il dicembre
La pasta biologica marchigiana nasce da grano duro biologico coltivato nella nostra azienda agricola di Fabriano, con rotazione delle colture. La pasta è prodotta e confezionata da un pastificio partner a Pratola Peligna (AQ). Questa guida descrive le fasi che portano dal grano alla pasta biologica, dalla coltivazione alla trasformazione finale.
L’azienda agricola e il territorio
La nostra azienda agricola di Fabriano si caratterizza per:
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conduzione diretta;
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rotazioni colturali con legumi e cereali;
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agricoltura non intensiva.
Il territorio di Fabriano ha terreni collinari e un clima ventilato, dove coltiviamo il grano duro biologico.
Coltivazione del grano duro biologico
Il grano duro destinato alla pasta biologica viene coltivato nella nostra azienda agricola di Fabriano, secondo il Regolamento (UE) 2018/848.
Principi fondamentali
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senza pesticidi e concimi di sintesi;
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utilizzo di sementi certificate;
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rotazione con legumi (ceci, lenticchie);
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lavorazioni agronomiche minimali;
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rispetto delle fasi naturali di crescita.
Raccolta, selezione e pulitura del grano
La fase post-raccolta è fondamentale.
Il grano viene:
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pulito e selezionato per eliminare impurità e semi estranei;
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stoccato in ambienti ventilati;
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conservato nel rispetto delle regole biologiche;
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mantenuto a umidità controllata.
Una corretta gestione del grano contribuisce alla tenuta in cottura e al profilo aromatico.
La trasformazione in pasta
La trasformazione del grano in pasta comprende tre fasi principali:
1. Macinazione del grano duro
Il grano duro può essere macinato in mulini moderni certificati biologici, per ottenere semola rimacinata pulita e costante.
La semola per la pasta biologica viene selezionata per:
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granulometria uniforme;
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tenore proteico adeguato;
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colore naturale;
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assenza di danni termici o meccanici.
2. Impasto e trafilatura
L’impasto avviene con sola acqua.
La trafilatura può essere:
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al bronzo, che rende la superficie ruvida e porosa;
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al teflon, che genera superfici più lisce.
La pasta biologica marchigiana è trafilata al bronzo: la superficie ruvida aiuta a trattenere i condimenti.
3. Essiccazione lenta a bassa temperatura
La fase di essiccazione è determinante.
La pasta biologica marchigiana utilizza:
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tempi lunghi;
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temperature basse;
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essiccatoi statici o dinamici.
Questo metodo contribuisce a mantenere:
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gusto del grano;
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colore naturale;
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struttura elastica della pasta.
Tipologie di pasta biologica marchigiana
Tra i formati più diffusi:
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spaghetti
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penne rigate
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fusilli
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strozzapreti
Ogni formato esprime una diversa capacità di trattenere il condimento.
Perché scegliere la pasta biologica marchigiana
1. Grano coltivato a Fabriano
Il grano duro è coltivato nella nostra azienda agricola di Fabriano; la pasta è prodotta e confezionata da un pastificio partner a Pratola Peligna (AQ).
2. Lavorazione lenta
La trafilatura al bronzo e l’essiccazione lenta contribuiscono al gusto e alla struttura della pasta.
3. Agricoltura rigenerativa
Il grano duro è coltivato in rotazione con legumi e cereali, con un approccio di agricoltura rigenerativa.
4. Identità territoriale
Il grano duro cresce nel clima e nei suoli collinari delle Marche interne.
Conclusione
La pasta biologica marchigiana nasce da grano duro coltivato nella nostra azienda agricola di Fabriano; la pasta è prodotta e confezionata da un pastificio partner. Agricoltura biologica, trafilatura al bronzo ed essiccazione lenta sono le caratteristiche principali di questa pasta.