




Polline d'Api Essiccato Biologico – Luca Bianchi
La storia del prodotto
Il polline d'api essiccato — chiamato anche polline secco o disidratato — è quello che le api raccolgono dai fiori e riportano all'alveare sotto forma di piccole palline compatte. Il nostro arriva dalle fioriture spontanee dell'Appennino marchigiano, dove gli apiari restano fermi tutto l'anno: quello che c'è nei granuli è quello che fiorisce intorno.
Com'è fatto e perché cambia colore
I granuli vanno dal giallo intenso al rosso al viola, e in uno stesso vasetto ne trovi di tutti i colori: ogni colore corrisponde a un fiore diverso. È il segno più immediato della biodiversità di un territorio — un polline monocolore viene da un ambiente povero di fioriture, uno variopinto da un ambiente ricco.
Dopo la raccolta viene essiccato a bassa temperatura: serve a togliere l'umidità e a renderlo conservabile, mantenendo il granulo croccante e il profumo floreale.
Come si usa
Si mangia così com'è, un cucchiaino al mattino, oppure sopra lo yogurt, nella frutta, nei frullati, sui cereali. Ha un gusto aromatico e leggermente floreale, con una consistenza granulosa che resta piacevole anche a fine cucchiaio. Chi lo assaggia per la prima volta di solito parte da poco: il sapore è più intenso di quanto si aspetti.
Si conserva in un contenitore chiuso, al riparo da luce e umidità.
Una nota di trasparenza
Il polline è un alimento, non un integratore e non un medicinale: lo vendiamo come tale e non gli attribuiamo effetti terapeutici. Chi è allergico ai pollini o ai prodotti dell'alveare dovrebbe evitarlo o sentire prima il proprio medico, così come chi è in gravidanza o segue terapie particolari. I valori nutrizionali e gli ingredienti sono riportati sull'etichetta di ogni confezione.
La produzione
È limitata e legata ai ritmi delle api: si raccoglie solo quando c'è, e solo la parte che l'alveare può cedere senza rimetterci. Disponibile in confezioni da 25 g e 150 g.
Scopri come nasce nel nostro approfondimento su polline e prodotti dell'alveare, o vai ai mieli biologici delle Marche.